I «SÌ» E I «NO» DELLE VITAMINE

TRATTO DAL LIBRO

LA BIBBIA DELLE VITAMINE

EARL MINDEL

8° EDIZIONE  1997

Precauzioni

Tutti sappiamo che le vitamine fanno bene, ma vi sono periodi, situazioni e condizioni metaboliche in cui sono consigliabili prudenza e determinati aggiustamenti. Consiglio i lettori di consultare attentamente la seguente lista per il proprio benessere e per poter trarre dalle vitamine il massimo beneficio.

  • Una ipervitaminosi cronica può instaurarsi in pazienti ai quali, per curare affezioni dermatologiche, vengono somministrate megadosi di vitamina A.
  • Una carenza di vitamina A può portare alla perdita di vitamina C.
  • Un'eccessiva somministrazione di vitamina B1 (tiamina) può influire sulla tiroide e sulla produzione di insulina e potrebbe provocare una carenza di vitamina B6, come pure la perdita di altre vitamine del complesso B.
  • Un'ingestione prolungata di vitamina del gruppo B può dar luogo a un esaurimento significativo delle altre vitamine dello stesso gruppo.
  • Le gestanti dovrebbero interpellare il loro medico prima di prendere dosi di oltre 50 mg di vitamina B6 (piridossina).
  • La vitamina B6 non dovrebbe essere presa da chi viene curato con la L-dopa per il morbo di Parkinson.
  • Forti dosi di vitamina B2 (riboflavina), specialmente se somministrate senza antiossidanti, possono provocare una sensibilizzazione alla luce solare.
  • Dato che la vitamina D promuove l'assorbimento del calcio, un forte eccesso di vitamina D immagazzinata può far passare troppo calcio nel sangue (ipercalcemia).
  • Non si deve mangiare l'albume d'uovo crudo: inattiva la biotina presente nell'organismo.
  • Notevoli quantità di vitamina C potrebbero invertire l'attività dei farmaci anticoagulanti, come il dicumarolo e i suoi derivati. (o farmaci attuali…)
  • I pazienti cardiopatici e diabetici dovrebbero interpellare il loro medico, perché la vitamina C potrebbe richiedere una diminuzione del dosaggio dei loro farmaci per il cuore e la pressione.
  • Megadosi di vitamina C inattivano la vitamina BI2 e l'acido folico; quindi occorre accertarsi di prendere perlomeno la razione quotidiana necessaria di entrambi.
  • Dosi eccessive di colina, prese per un lungo periodo di tempo, possono produrre una carenza di vitamina B6
  • Chi soffre di disturbi cardiaci deve interpellare il proprio medico per conoscere il giusto dosaggio di vitamina D, se la deve prendere per osteoporosi o altro.
  • La vitamina E dovrebbe essere usata con prudenza da chiunque soffra di iperfunzione tiroidea, di diabete, di pressione alta oppure di reumatismo cardiaco. (Nel caso si riscontri una qualsiasi di queste condizioni, si cominci con una dose molto bassa e poi si salga gradatamente di 100 VI giornaliere al mese fino a raggiungere dosi di 400 VI).
  • Chi soffre di febbre reumatica dovrebbe sapere di avere uno squilibrio tra le due metà del cuore e che forti dosi di vitamina E possono aumentare questo squilibrio e peggiorare la situazione. Consultare il proprio medico.
  • La vitamina E può far innalzare la pressione negli ipertesi, ma se l'integrazione comincia con un dosaggio basso e aumenta lentamente, il risultato finale sarà un possibile abbassamento della pressione, dovuto alle proprietà diuretiche della vitamina. Alcuni diabetici sono riusciti a ridurre i livelli dell'insulina con la vitamina E. Consultare il proprio medico.
  • Un'ingestione eccessiva di acido folico può mascherare i sintomi dell'anemia perniciosa.
  • Megadosi di vitamina K possono accumularsi e provocare distruzione massiva di globuli rossi, con conseguente anemia.
  • Pazienti ai quali venga somministrato come anticoagulante il dicumarolo dovrebbero sapere che la vitamina K sintetica potrebbe neutralizzare l'efficacia del farmaco. Per contro, il farmaco inibisce l'assorbimento della vitamina K naturale.
  • Un'eccessiva somministrazione di vitamina k può provocare sudorazioni e vampate.
  • La niacina dovrebbe essere usata con prudenza da chiunque sia affetto da diabete grave, da glaucoma, da ulcera peptica o da insufficienza epatica.
  • Quantità eccessive di acido paraminobenzoico (PABA) in alcune persone possono avere sfavorevoli ripercussioni sul fegato, sui reni e sul cuore.
  • Il ferro non dovrebbe essere assunto da chiunque soffra di anemia falciforme, emocromatosi o talassemia.
  • Se l'integrazione di ferro viene fatta per mezzo di solfato ferroso, l'organismo perde vitamina E.
  • Rilevanti quantità di caffeina possono inibire l'assorbimento del ferro.
  • Chiunque soffra di una disfunzione renale non dovrebbe prendere più di 3 grammi di magnesio al giorno.
  • Una dieta ricca di grassi fa aumentare l'assorbimento del fosforo e abbassare i livelli del calcio.
  • Se si prendono cortisonici e diuretici si perde potassio e si trattiene sodio. Si chieda al proprio medico di indicare gli integratori giusti.
  • Un'eccessiva sudorazione può provocare un esaurimento di sodio e anche una cospicua perdita di potassio.
  • Un'eccessiva ingestione di sodio può provocare una perdita di potassio.
  • Chiunque prenda farmaci per la tiroide, dovrebbe sapere che anche il kelp influisce su questa ghiandola. Se si usano sia gli uni sia l'altro, si consiglia di consultare il proprio medico.
  • L'ingestione di notevoli quantità di cavolo crudo può provocare una carenza. di iodio e fuorviare la produzione della tiroide in soggetti con scarsa ingestione di iodio.
  • Il latte che contiene vitamina D sintetica può provocare una carenza di magnesio nell'organismo.
  • l forti bevitori di tè e di caffè (e anche di bevande a base di cola) dovrebbero sapere che l'ingestione di notevoli quantità di caffeina provoca una carenza di inositolo.
  • Si informi il proprio medico qualora si ingeriscano forti dosi di vitamina C. Questa vitamina, infatti, può modificare i risultati delle analisi per misurare lo zucchero nel sangue e nell'urina e può dare falsi risultati negativi nei test per la ricerca di sangue occulto nelle feci.
  • Se si desidera ottenere un assorbimento ottimale di vitamina A, non bisogna impegnarsi in attività fisiche faticose nelle prime quattro ore dopo l'assunzione.
  • Il triptofano non dovrebbe essere ingerito con proteine: si usi succo di frutta o acqua per deglutire le compresse, non latte.
  • Il calcio può interferire con l'attività di antibiotici come le tetracicline.
  • Dosi elevate di vitamina D o di ascorbato di calcio sono controindicate se si prende digossina, un farmaco digitalico indicato per lo scompenso di cuore.
  • Antibiotici ad ampio spettro non dovrebbero essere somministrati con dosi elevate di vitamina A.
  • La vitamina A non dovrebbe essere presa insieme all' isotretinoina, un farmaco per la cura dell'acne.

 

Spero che queste info vi siano utili

Roberto Pedaletti  (Naturopata)

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