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SQT FORMULA

 29,90

associazione di Sulforafano, estratto dai Broccoli, Quercetina e polifenoli del Tè Verde.
Funzioni antiossidante, depurativa dell’organismo e per la fluidità delle secrezioni bronchiali. drenaggio dei liquidi corporei, equilibrio del peso corporeo, normale funzionalità intestinale, tonico (stanchezza fisica, mentale), antiossidante.

60 CAPSULE VEGETALI

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Scheda Del Prodotto

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  • Nome: SQT FORMULA.
 
  • Che cos’è: SQT FORMULA è un integratore alimentare caratterizzato dall’associazione di Sulforafano, estratto dai Broccoli, Quercetina e polifenoli del Tè Verde. I Broccoli sono ricchi di sulforafano, ed hanno funzioni antiossidante, depurative dell’organismo e per la fluidità delle secrezioni bronchiali. Il Tè verde, ha funzione di drenaggio dei liquidi corporei, equilibrio del peso corporeo, normale funzionalità intestinale, tonico (stanchezza fisica, mentale), antiossidante. La Quercetina e la Bromelina, completano razionalmente la formula.
  • Confezione: PILLOLIERA DA 60 CAPSULE VEGETALI
 
  • Composizione: Broccoli E.S. 0,3% Sulforafano – (Brassica oleracea L. var. gemmifera) foglie, capsula vegetale – idrossipropilmetilcellulosa, The verde E.S. 95% polifenoli 40% EGCG  – (Camellia sinensis L. Kuntze) foglie, Quercetina 98%. Antiagglomeranti: Magnesio stearato vegetale, biossido di silicio, Bromelina 2500 GDU, Agente di carica: Cellulosa M.C.
  • Come si usa: Si consiglia di assumere 1-2 capsule al giorno, 2 volte al giorno, con acqua o altra bevanda, indipendentemente dai pasti . Le persone che presentano difficoltà nella deglutizione delle capsule, possono assumere SQT Formula versando il contenuto della capsula in un po’ d’acqua o altra bevanda a piacere. Si consiglia di assumere il prodotto effettuando cicli della durata di almeno 3 mesi.
  • Notificato al ministero il / Codice: 80800
 
  • Codice Farmadati: 970279600
 
  • Avvertenze: Tenere al di fuori della portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non assumere il prodotto in gravidanza. Non superare la dose consigliata. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata. Si consiglia di seguire uno stile di vita sano.
  • Note: Il prodotto non è un medicinale ma un integratore alimentare e quindi non va visto come una terapia, non intende diagnosticare, trattare, prevenire o curare alcuna patologia. Le informazioni aggiuntive distribuite insieme ai prodotti hanno quindi solo carattere puramente informativo e non intendono sostituire il parere del medico o di altri operatori sanitari/professionisti di categoria. Prima di assumere qualsiasi cosa così come gli integratori alimentari, si suggerisce di consultare sempre il proprio medico curante. Come per tutti gli integratori alimentari, le aspettative sui i risultati potrebbero variare da persona a persona e di certo quindi quest’ultimi non possono essere garantiti. Al fine di offrire la migliore esperienza possibile ai propri clienti, la Eikron, qualora si renda necessario, si riserva il diritto di introdurre tutte le eventuali modifiche nelle formulazioni o nel packaging, necessarie, in qualsiasi momento e senza alcun obbligo di preavviso.
  • Tags / Keywords / Focus on: invecchiamento, oncoprevenzione, processi infiammatori generalizzati, allergie, patologie metaboliche e cardiovascolari, patologie oculari, emorroidi, fragilità dei capillari, invecchiamento cutaneo, colesterolo alto, diabete, patologie degenerative e neurodegenerative croniche, morbo di alzhemeir, morbo di parkinson, patologie autoimmuni, controllo ossido nitrico, reflusso gastro esofageo, ernia iatale. Al fine di offrire la migliore esperienza possibile ai propri clienti, la Eikron, qualora si renda necessario, si riserva il diritto di introdurre tutte le eventuali modifiche nelle formulazioni o nel packaging, necessarie, in qualsiasi momento e senza alcun obbligo di preavviso.

Tabella composizione

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DOSE MASSIMA GIORNALIERA

4 CAPSULE

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI PER DOSE GIORNALIERA

PRINCIPIO ATTIVO

Q.TA’

NRV

Broccoli ES in sulforafano

1.600 mg

*

Tè Verde ES

320 mg

*

di cui EGCG

128 mg

*

Quercetina

198 mg

*

Bromelina

100 mg

*

Scheda Erboristica

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Studi ed approfondimenti

SULFORAFANO: Il sulforafano è un isotiocianato (o isosolfocianato) che presenta delle meritevoli e potenti proprietà salutistiche come antitumorale. I risultati delle ricerche e degli studi scientifici mostrano come il sulforafano è stato in grado di agire direttamente a livello delle cellule cancerose e di provocarne la morte attraverso l’attivazione del processo di apoptosi. Nel corso di tutta una serie di studi, il sulforafano si è mostrato essere l’unica molecola di origine vegetale e naturale, capace di indurre la morte delle cellule del tumore neuroblastoma. Il sulforafano si è mostrato in grado di indurre apoptosi e dunque la morte anche di altre cellule tumorali come quello della prostata e del colon, oltre che in casi di leucemia acuta linfoblastica, confermando ancora quindi un azione diretta sulle cellule tumorali. Sempre in degli studi di laboratorio, il sulforafano ha presentato proprietà preventive nei confronti della crescita di cellule tumorali interrompendo il processo di divisione cellulare e inducendo l’apoptosi, agendo dunque come un ottimo agente di oncoprevenzione. Si è rilevato infatti che il sulforafano possa inibire la crescita delle cellule cancerose ed indurre l’apoptosi in vitro nelle cellule mammarie, ovariche, pancreatiche, polmonari, ed altre cellule cancerogene. Si è visto anche che trattamenti con sulforafano, nei topi, hanno rivelato una netta riduzione della velocità di crescita di masse tumorali. Il sulforafano è estremamente presente nei broccoli, ed oltre ad avere proprietà antitumorali e di oncoprevenzione, presenta anche proprietà antibiotiche e battericide anche contro l’Helicobacter pylori, un batterio responsabile di provocare l’ulcera gastrica. Questa sua attività, apparentemente non correlabile con l’attività antitumorale, potrebbe rivelarsi decisiva nella protezione contro il tumore allo stomaco; infatti oggi si stima che l’infezione da parte del batterio Helicobacter Pylori, con le conseguenti ulcere gastriche, aumenti in modo considerevole, fino a 6 volte, il rischio di tumore allo stomaco. Il sulforafano comunque presenta un forte azione disintossicante, detossificante dell’organismo e primariamente antiossidante. Ricerche dimostrano come il sulforafano sia un potente induttore degli enzimi di fase 2, ovvero di quei meccanismi endogeni mediante i quali, le cellule riescono a proteggersi dai radicali liberi e dunque dallo stress e danno ossidativo. Ulteriori studi indicano infatti che il sulforafano dopo l’assorbimento, venga metabolizzato e coniugato al glutatione (il più importante antiossidante endogeno). Uno studio americano pubblicato su ‘Clinical Cancer Research’ e condotto dall’equipe di Duxin Sun del Comprehensive Cancer Centre del Michigan ha evidenziato come il sulforafano sia in grado di uccidere le staminali del cancro al seno e di prevenire la crescita di nuove neoplasie. In un’altra ricerca pubblicata su Molecular cancer dai ricercatori inglesi dell’Institute of Food Research del Norwich Research Park, si spiegava come la sostanza fosse in grado di inibire lo sviluppo del tumore alla prostata, favorendo l’attivazione del gene Pten che svolge un ruolo di primaria importanza nella protezione, tra gli altri, proprio dal carcinoma prostatico, impedendo a cellule sane di divenire tumorali. Lo studio ha anche evidenziato come il sulforafano agisca attivamente nell’inibire alcuni enzimi ( istone deacetilasi  “HDAC” ), che svolgono un ruolo importante nell’espressione di alcuni geni del DNA, inclusi i geni coinvolti nella soppressione del tumore, come per l’appunto il gene Pten. Viene quindi affermata e ribadita l’attività preventiva del sulforafano, insieme all’importanza del suo inserimento nella dieta, tramite i vegetali (broccoli) in cui è presente. Il sulforafano sembra comunque avere altre azioni positive sulla salute. I sintomi dell’autismo potrebbero essere ridotti grazie all’utilizzo del sulforafano. A sostenere ciò è una ricerca condotta dal MassGeneral Hospital for Children e dalla Johns Hopkins University School of Medicine pubblicata su Pnas. Si è trattato di studio pilota, ma che ha mostrato miglioramenti significativi a livello comportamentale e nella comunicazione in sole 4 settimane di trattamento con una dose giornaliera di sulforafano. Secondo gli scienziati, a produrre l’effetto benefico sarebbe il sulforafano, una sostanza presente in percentuali significative all’interno dei broccoli e sarebbe in grado di interrompere il processo di crescita degli enzimi responsabili della distruzione della cartilagine.

TE’ VERDE, POLIFENOLI, EGCG: Il tè verde è ricco di polifenoli, di catechine ed in particolare l’EGCG. La principale attività dell’EGCG è quella di potenziare le difese antiossidanti (catalasi, superossido dismutasi e glutatione perossidasi) e di diminuire il danno cellulare. Questa attività produce notevoli effetti salutari su tutti i tessuti dell’organismo. In riferimento al cancro, le attività ad oggi riconosciute del tè verde sono le proprietà antiossidanti, l’induzione di enzimi della fase II, l’inibizione dell’espressione e del rilascio diTNF-α, l’inibizione della proliferazione (arresto del ciclo cellulare), l’induzione dell’apoptosi (morte cellulare programmata), l’inibizione della telomerasi. Nel caso di cancro al polmone nel ratto da esperimento, il tè verde ha dimostrato una forte attività preventiva ed è stato anche dimostrato che l’EGCG inibisce la migrazione delle cellule tumorali bronchiali, riducendo la probabilità di metastasi (Clark J, You M: Chemoprevention of lung cancer by tea, Mol Nutr Food Res 2006 Feb;50(2):144-51 – Hazqui N et al: Epigallocatechin-3-gallate (EGCG) inhibits the migratory behavior of tumor bronchial epithelial cells, Respir Res 2008 Apr 21;9:33). Nel cancro al colon-retto: una preparazione standard di polifenoli di tè verde limitava la crescita di tumori nei ratti trattati con una determinata sostanza cancerogena. In un altro studio più recente, sono state seguite per circa sei anni settanta donne cinesi di età compresa tra i 40 e i 70 anni. Si è visto che quelle bevevano regolarmente tè verde avevano un rischio inferiore del 37% all’inizio dello studio di sviluppare un cancro colon-rettale rispetto alle donne che lo bevevano di rado e questo rischio inferiore arrivava al 57% alla fine dello studio, ovvero il rischio di sviluppare il cancro era ridotto della metà. (Yang G, Shu XO, Li H et al: Prospective cohort study of green tea consumption and colorectal cancer risk in women, Cancer Epidemiol Biomarkers Prev 2007 Jun;16(6):1219-23). Mammella: Inibisce la crescita cancerosa tramite un effetto anti-proliferativo diretto sulle cellule tumorali, ed aumenta l’effetto di apoptosi. Ovaio: il tè verde riduce significativamente il rischio di sviluppare il cancro alle ovaie e si è mostrato capace di migliorare e prolungare la sopravvivenza in donne con questo tipo di malattia, poiché blocca la crescita delle cellule cancerose inducendone l’apoptosi. Prostata: il tè verde riduce il rischio di cancro alla prostata, infatti questo spiegherebbe come questo tipo di tumore sia meno frequente nei asiatici rispetto agli occidentali.  Tumori neuroectodermici primitivi (PNET) compreso il medulloblastoma: l’EGCG essendo un inibitore della telomerasi, potrebbe avere un ruolo nella prevenzione di questo tipo di tumori (Didiano D, Shalaby T, Lang D, Grotzer MA: Telomere maintenance in childhood primitive neuroectodermal brain tumors, Neuro Oncol 2004 Jan;6(1):1-8, ).  Apparato cardiovascolare: In uno studio tutto italiano, si è dimostrato come gli estratti di tè verde riescono a prevenire l’ipertensione ed il danno d’organo derivati da alti livelli di angiotensina II. L’azione di protezione, deriva probabilmente tramite l’attività di scavenging sui radicali liberi ed attraverso la regolarizzazione della funzione endoteliale. Attività antitrombotica. Il tè verde ha un azione antiaggregante, inibisce la formazione dei trombi e previene l’aggregazione piastrinica. Migliora il profilo lipidico ematico, rallentando lo sviluppo dell’aterosclerosi. Il tè verde previene l’ossidazione delle LDL e riduce la formazione di placche aterosclerotiche. Apparato digerente: In uno studio si è visto come il consumo di almeno una tazza al giorno di tè verde per sei mesi, nelle donne, riduceva del 27% il rischio di calcoli biliari, del 44% il rischio di cancro della colecisti e del 35% il rischio di cancro delle vie biliari. Metabolismo dei grassi e degli zuccheri: La somministrazione quotidiana di un estratto di tè verde, riusciva in 2 settimane a provocare una netta e significativa diminuzione del grasso corporeo. Risultati simili sono stati pubblicati in studi condotti da un gruppo di ricerca di Tokyo. Il tè verde ha proprietà termogeniche e promuove l’ossidazione dei grassi grazie alle catechine che stimolano il metabolismo ed accelerano il processo di eliminazione di adipociti in eccesso. Quest’azione, unita all’inibizione della lipasi pancreatica sembra essere la principale ragione dell’effetto ipotrigliceridemizzante, ovvero ridurre i livelli di trigliceridi circolanti nel sangue. Inoltre il tè verde si è visto capace di favorire maggiormente l’ossidazione dei grassi rispetto a quella degli zuccheri durante l’esercizio fisico moderato, e può migliorare la sensibilità all’insulina e la tolleranza al glucosio nel giovane adulto sano. Sistema nervoso: Il tè verde ha un potente effetto neuro protettivo e potrebbe avere un ruolo determinante verso alcune malattie neurodegenerative come il Parkinson ed Alzheimer. L’epigallocatechina (EGCG) sopprime fortemente l’insorgenza e/o il danno neuronale da encefalite sperimentale autoimmune (modello animale della sclerosi multipla) indotta dalla proteina ed un consumo maggiore di tè verde è associato ad una minore prevalenza di disturbi cognitivi nell’uomo. Un aminoacido contenuto nel te verde, la L-Teanina, mostra un effetto antistress perché inibisce l’eccitazione dei neuroni corticali. Malattie infiammatorie, autoimmuni e da radiazioni: I polifenoli del tè verde possono prevenire l’artrite reumatoide nei ratti, oppure ne diminuiscono la severità dei sintomi, e riducono i sintomi nel topo della sindrome di Sjögren. Il tè verde ha un potenziale applicativo nella prevenzione e nel trattamento di malattie infiammatorie, in quanto inibisce (oltre alla DOPA decarbossilasi) la istidina decarbossilasi ovvero l’enzima che produce istamina. Il tè verde potrebbe rappresentare un importante approccio farmacologico contro le malattie autoimmuni nell’uomo: oltre i noti effetti antinfiammatori ed antiapoptotici, in vitro ha dimostrato di inibire la trascrizione e la traduzione di diversi autoantigeni. L’ epigallocatechina (EGCG) protegge le cellule epiteliali del cristallino umano dall’apoptosi mediata dai mitocondri, questo rende utile il tè verde per la prevenzione della cataratta. È stato dimostrato anche che l’ epigallocatechina  (EGCG), legando con alta affinità il recettore CD4 dei linfociti T helper inibisce il legame e l’ingresso del virus HIV nella cellula stessa. Sono sufficienti concentrazioni fisiologicamente rilevanti di EGCG e questo significa che l’EGCG ha un potenziale di applicazione nella terapia contro l’infezione da HIV-1 (AIDS).È stato dimostrato che, in vitro, i polifenoli del tè riducevano significativamente i danni del DNA indotti in linfociti umani da sostanze tossiche come l’arsenico. Molti studi e ricerche hanno dimostrato varie attività della EGCG, ovvero attività antivirale, attività antiossidante con il vantaggio che l’eccesso viene escreto dal corpo e senza accumuli. La sua attività antiossidante si è mostrata 100 volte più potente della vitamina C, 25 volte più potente della vitamina E, 2 volte più del resveratrolo nella protezione delle cellule e del DNA[2][3]. L’azione antinfiammatoria della EGCG proviene dalla sua capacità di inibizione della intelerukina 6 e 8, citochine pro-infiammatorie, utile quindi nel morbo di Chron e nelle coliti ulcerose, e nella prevenzione del cancro al colon. Oltre a mostrare la sua azione di antiaggregante piastrinica, un ulteriore e molto interessante azione della EGCG si è verificata nel controllo della glicemia e diabete tipo I. Questo grazie ad una moderata inibizione degli enzimi digestivi deputati alla digestione dei carboidrati. Oltre a queste attività, sia le EGCG che altre catechine sembrano essere capaci di inibire il fattore alpha di necrosi tumorale, e di ridurre il legame dei 12-Otetradecanoylphorbol-13-acetate (TPA)-type e dell’acido ocadaico ai rispettivi recettori, due dei principali agenti promotori del tumore (Fujiki et al., 2000).

QUERCETINA: La quercetina è una sostanza naturale, un flavonoide, appartenete al gruppo dei flavonoli. E’ nota per il suo elevato potere antiossidante ed antinfiammatorio. E’ dotata di una potente azione antiossidante diretta ed indiretta, proteggendo l’attività dei sistemi enzimatici antiossidanti endogeni: catalasi, superossido dismutasi, glutatione perossidasi e glutatione reduttasi. Ha delle azioni molto importanti nel corpo e tra le sue azioni più interessanti vi sono la capacità di ripristinare la Vitamina E dopo che questa si è trasformata in un radicale libero (tocoferil-radicale). Disintossica le cellule dal superossido frena la produzione di ossido nitrico durante le infiammazioni. Essendo anche un inibitore naturale di numerosi enzimi, attualmente viene ampiamente studiata nel campo dell’oncologia per acquisire le sue capacità di contrastare i processi cancerosi. Si è rivelata utile nel trattamento e nella prevenzione di varie condizioni morbose e non come l’invecchiamento cutaneo precoce. In questo caso la sua azione sembra essere riconducibile alla capacità di contrastare l’attività negativa delle radiazioni solari. Allergie, malattie infiammatorie croniche e stress ossidativo: La quercetina è in grado di inibire molte fasi che portano alla liberazione di istamina ed alla produzione di leucotrieni e prostaglandine ad azione pro infiammatoria. In questo modo si rivela utile nelle allergie, resistenza all’insulina, aterosclerosi, artrite, morbo di Alzheimer, psoriasi, lupus e molte delle patologie legate all’invecchiamento. La sua azione antiaggregante piastrinica ed antitrombotica, favorisce la riduzione del rischio cardiovascolare. La quercetina potrebbe anche aiutare a prevenire il cancro, dimostrandoti utile nella oncoprevenzione. Infatti in vitro e su modelli animali si è dimostrata in grado di arrestare la crescita o addirittura di portare all’apoptosi (morte cellulare) colonie di cellule tumorali di diversa origine in diversi stadi di replicazione. Precedenti studi hanno riportato che sia la quercetina che il sulforafano riducono indipendentemente la crescita tumorale e metastasi al seno, prostata, polmone e altri tipi di tumori. In uno studio, si segnala per la prima volta come l’assunzione combinata di quercetina e sulforafano inibiscono la proliferazione e la migrazione del melanoma (B16F10), in modo efficace, piuttosto che quando i due composti vengono assunti da soli. I risultati di questo studio hanno rivelato che la somministrazione di quercetina e sulforafano in combinazione piuttosto che da soli può essere un approccio più efficace per il trattamento del melanoma maligno. (Exp Ther Med. 2010 Nov;1(6):915-920. Epub 2010 Aug 26. Quercetin and sulforaphane in combination suppress the progression of melanoma through the down-regulation of matrix metalloproteinase-9. Pradhan SJ1, Mishra R, Sharma P, Kundu GC.). La capacità di di agire come antiemorragici ed antiedemigeni gioca un importante ruolo terapeutico in presenza di emorroidi, vene varicose e manifestazioni tipiche dell’insufficienza venosa (crampi notturni, dolori, pesantezza e gonfiore alle gambe). La quercetina, in provetta, impedisce alle cellule immunitarie di rilasciare istamine, le sostanze chimiche che causano reazioni allergiche. Su questa base, la quercetina può aiutare a ridurre i sintomi delle allergie, tra cui rinite, lacrimazione, orticaria e gonfiore del viso e labbra. Malattie cardiache: Studi basati sulla popolazione suggeriscono che la quercetina, il resveratrolo e le catechine (EGCG), possono aiutare a ridurre il rischio di aterosclerosi (accumulo di placca nelle arterie che può portare ad attacchi di cuore o ictus). Questi nutrienti sembrano proteggere contro i danni causati da LDL e colesterolo cattivo. Ipertensione: L’assunzione di quercetina ha dimostrato in alcuni studi come essere capace di ridurre la pressione sanguigna nei soggetti che soffrono di l’ipertensione. Cistite interstiziale: Due studi, seppur piccoli, suggeriscono che i soggetti affetti da cistite interstiziale possono beneficiare dei flavonoidi ed in particolare della quercetina. I soggetti affetti da questa condizione che presentano anche dolore alla vescica, a seguito dell’assunzione di quercetina, hanno mostrato un  minor numero di sintomi. Prostatite: La quercetina potrebbe ridurre i sintomi della prostatite, ovvero dell’infiammazione della prostata. In uno studio, uomini che hanno assunto la quercetina, hanno avuto una riduzione dei sintomi rispetto agli uomini che hanno assunto un placebo. Artrite reumatoide: Esistono varie segnalazioni di soggetti affetti da artrite reumatoide, i quali hanno sviluppato un minor numero di sintomi quando sono passati ad una dieta vegana, contenente molte  bacche crude, frutta, verdura, noci, radici, semi e germogli che sono ricchi  di antiossidanti, tra cui la quercetina. In sintesi dunque vediamo la quercetina come un flavonoide con una varietà di effetti farmacologici e biochimici, comprovata in vitro, con attività antinfiammatoria. Utile nel dolore pelvico prostatico cronico, cistiti interstiziali, sindrome cronica dolorosa, algie oftalmiche, trombosi oculari della retina, antiallergica, antimicrobica, epatoprotettore, protezione gastrointestinale, antivirale, antitrombotico, cardioprotettivo, antidiabetico, anticarcinogenico ed antineoplastico, neuropatie degenerative quali Parkinsons, Alzheimer, Sclerosi Multipla. La quercetina dotata di quest’attività antinfiammatoria, immuno modulante ed antivirale, riduce la proliferazione delle cellule mononucleate del sangue periferico e fa diminuire la produzione di IL-IB. Inoltre la quercetina inibisce la fagocitosi della mielina bloccando i radicali liberi rilasciati dai macrofagi e inibendo l’espressione delle citochine infiammatorie, trovando dunque un utile indicazione in caso di Sclerosi Multipla.

BROMELINA:  La bromelina è un antinfiammatorio naturale ed è un enzima estratto dal gambo dell’ananas. Ha vaste proprietà funzionali. E’ in grado di proteggere contro l’ischemia, riduce la fibrina nel sangue, e modula i linfociti T nelle malattie autoimmuni. La bromelina è una miscela di diversi endopeptidasi tiolici e di altri componenti come fosfatasi, glucosidasi, perossidasi, cellulasi, escharase, e diversi inibitori della proteasi. Gli studi in vitro e in vivo dimostrano che la bromelina fornisce varie attività fibrinolitiche, antiedematose, antitrombotiche e anti-infiammatorie. La bromelina è considerevolmente assorbibile nel corpo senza perdere la sua attività proteolitica e senza produrre effetti collaterali importanti. La bromelina consente molti benefici terapeutici, come il trattamento dell’angina pectoris, bronchiti, sinusiti, traumi chirurgici e tromboflebiti, necrosi delle ferite, e un maggiore assorbimento di farmaci, in particolare antibiotici. Allevia anche l’artrosi, diarrea e vari disturbi cardiovascolari. La bromelina possiede anche alcune attività anticancro e promuove la morte cellulare per apoptosi. (Biotechnol Res Int. 2012; 2012: 976203. Published online 2012 Dec 10. doi:  10.1155/2012/976203 PMCID: PMC3529416. Properties and Therapeutic Application of Bromelain: A Review). La Bromelina ha anche dimostrato di sostenere la risposta all’istamina e di aumentare l’attività ed efficacia della quercetina, lavorando insieme sinergicamente.

 

 

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