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ARMOLASE

 23,90

integratore alimentare caratterizzato dalla presenza di importanti e benefiche fibre alimentari quali Glucomannano, Psillio, Inulina in associazione a specifici estratti della tradizione erboristica.

135 CAPSULE VEGETALI

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Scheda Del Prodotto

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Che cos’è: Armolase è un integratore alimentare caratterizzato dalla presenza di importanti e benefiche fibre alimentari quali Glucomannano, Psillio, Inulina in associazione a specifici estratti della tradizione erboristica, quali Carciofo, Fieno Greco e Cannella. Il Glucomannano contribuisce al mantenimento dei livelli normali di colesterolo nel sangue. L’effetto del Glucomannano sul mantenimento dei normali livelli di colesterolo si ottiene con un dosaggio giornaliero complessivo di 4 g. Lo Psillio contribuisce alla regolarità del transito intestinale, ha azione emolliente e lenitiva (sistema digerente), contribuisce al metabolismo dei lipidi e dei carboidrati, ha capacità di modulare/limitare dell’assorbimento dei nutrienti  e coadiuva al normale volume e consistenza delle feci. La Cannella ha funzione digestiva, eliminazione dei gas intestinali, regolarità del transito intestinale, antiossidante e metabolismo dei carboidrati. Il Carciofo ha funzione digestiva, epatica, eliminazione dei gas intestinali e funzioni depurative dell’organismo. Ha anche funzione sul metabolismo dei lipidi ed antiossidante. Fieno greco ha funzione digestiva, azione emolliente e lenitiva (sistema digerente), metabolismo dei carboidrati, metabolismo dei trigliceridi e del colesterolo.  L’Inulina contribuisce all’aumento della massa fecale e del numero di evacuazioni, all’accrescimento selettivo di batteri positivi eubiotici. L’Inulina contribuisce ad aumentare l’assorbimento di calcio, ferro e magnesio, mostra possibili effetti positivi nella riduzione di colesterolo e trigliceridi, mostra effetti protettivi nei confronti del cancro al colon, non aumenta la glicemia ma anzi contribuisce a mantenere basso il livello di zucchero nel sangue ed è adatta quindi anche all’alimentazione dei diabetici.
 
Confezione: PILLOLIERA DA 135 CAPSULE VEGETALI
 
Composizione: Glucomannano (da Amorphophallus konjac K. Koch, tubero); opercolo vegetale (Idrossipropilmetilcellulosa); Psillio plv (Plantago ovata Forsk, cuticola dei semi); Inulina; Carciofo ES (Cynara scolymus L., foglie); Fieno greco ES (Trigonella foenum-graecum L., semi); Cannella ES (Cinnamomum zeylanicum Blume, corteccia); Agenti Antiagglomeranti: Cellulosa microcristallina, Biossido di silicio.
 
Come si usa: Si consiglia di assumere da 1 a 3 capsule prima di ogni pasto principale (colazione, pranzo e cena), per un massimo di 9 capsule al giorno. Si suggerisce di assumere le capsule con abbondante acqua (1-2 bicchieri).
 
Notificato al ministero il / Codice: 2016
 
Codice Farmadati: 971356439
 
Avvertenze: Non assumere il prodotto nei casi di difficoltà di deglutizione perché per le sue caratteristiche, il prodotto può presentare un possibile pericolo di soffocamento per le persone con difficoltà di deglutizione o in caso di ingestione senza un’adeguata assunzione di liquidi; in particolare il glucomannano, affinché possa raggiungere lo stomaco, deve sempre essere assunto con abbondante acqua. Assumere due ore prima o due ore dopo l’assunzione dei farmaci. Il prodotto è controindicato in caso vi sia il rischio di ostruzione intestinale o dove vi sia già presente. Tenere al di fuori della portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Il prodotto non va inteso come sostituto di una dieta varia e deve essere impiegato nell’ambito di una dieta ipocalorica adeguata, seguendo uno stile di vita sano con un buon livello di attività fisica.  Se la dieta viene seguita per periodi superiori alle tre settimane, si consiglia di consultare il medico.  Non superare la dose consigliata.
 
Note: Il prodotto non è un medicinale ma un integratore alimentare e quindi non va visto come una terapia, non intende diagnosticare, trattare, prevenire o curare alcuna patologia. Le informazioni aggiuntive distribuite insieme ai prodotti hanno quindi solo carattere puramente informativo e non intendono sostituire il parere del medico o di altri operatori sanitari/professionisti di categoria. Prima di assumere qualsiasi cosa così come gli integratori alimentari, si suggerisce di consultare sempre il proprio medico curante. Come per tutti gli integratori alimentari, le aspettative sui i risultati potrebbero variare da persona a persona e di certo quindi quest’ultimi non possono essere garantiti. Al fine di offrire la migliore esperienza possibile ai propri clienti, la Eikron, qualora si renda necessario, si riserva il diritto di introdurre tutte le eventuali modifiche nelle formulazioni o nel packaging, necessarie, in qualsiasi momento e senza alcun obbligo di preavviso.
 
Tags / Keywords / Focus on: colesterolo, trigliceridi, diabete, patologie metaboliche e cardiovascolari, emorroidi, controllo del peso, metabolismo lento, stitichezza cronica, alterazioni del transito intestinale, infiammazioni del tratto gastro intestinale.

Tabella composizione

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DOSE MASSIMA GIORNALIERA

FINO A 9 CAPSULE

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI PER DOSE GIORNALIERA

PRINCIPIO ATTIVO

Q.TA’

NRV

Glucomannano

4.000 mg

*

Psillio

630 mg

*

Inulina

207 mg

*

Carciofo e.s.

180 mg

*

Fieno greco e.s.

180 mg

*

Cannella e.s.

180 mg

*

Scheda Erboristica

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Studi ed approfondimenti

GLUCOMANNANO: Il Glucomannano, una fibra vegetale solubile, oltre a lavorare in modo funzionale su tutto il tratto gastrointestinale, agisce sul metabolismo di lipidi e zuccheri. Nel diabete di tipo 2, l’assunzione di glucomannano prima dei pasti, ha attenuato l’aumento del glucosio nel sangue senza influenzare in modo significativo i livelli di insulina. Oltre ad offrire benefici in caso di diabete ha mostrato di offrire benefici in caso di controllo dei lipidi in presenza di diabete di tipo 2

(J Med Assoc Thai. 2007 Oct;90(10):2150-7. Glycemic and lipid responses to glucomannan in Thais with type 2 diabetes mellitus. Chearskul S1, Sangurai S, Nitiyanant W, Kriengsinyos W, Kooptiwut S, Harindhanavudhi T.). Lavora sulla tolleranza del glucosio e sulla sensibilità all’insulina (Med Hypotheses. 2005;64(1):151-8. Nutraceutical resources for diabetes prevention–an update. McCarty MF1.). L’assunzione di glucomannano ha migliorato i livelli di lipidi nel sangue aumentando l’escrezione fecale di steroli e bile ed ha diminuito i livelli di glucosio elevati nei soggetti diabetici (J Am Coll Nutr. 2003 Feb;22(1):36-42. Konjac supplement alleviated hypercholesterolemia and hyperglycemia in type 2 diabetic subjects–a randomized double-blind trial).

Il Glucomannano aggiunto al trattamento convenzionale può migliorare il controllo glicemico, il profilo lipidico del sangue, e la pressione arteriosa sistolica nei soggetti diabetici ad alto rischio, possibilmente migliorando l’efficacia del trattamento convenzionale in diabete di tipo 2

(Diabetes Care. 1999 Jun;22(6):913-9. Konjac-mannan (glucomannan) improves glycemia and other associated risk factors for coronary heart disease in type 2 diabetes. A randomized controlled metabolic trial. Vuksan V1, Jenkins DJ, Spadafora P, Sievenpiper JL, Owen R, Vidgen E, Brighenti F, Josse R, Leiter LA, Bruce-Thompson C.).  Promuove la perdita di peso quando assunto in un ambito di regime di dieta controllata e con un corretto introito basso calorico. (Curr Ther Res Clin Exp. 2003 Apr;64(4):248-62. doi: 10.1016/S0011-393X(03)00058-4. Effects of a stimulant-free dietary supplement on body weight and fat loss in obese adults: a six-week exploratory study. Woodgate DE1, Conquer JA2.). L’effetto del Glucomannano sulla riduzione e mantenimento dei normali livelli di colesterolo si ottiene con un dosaggio giornaliero complessivo di 4 g, mentre l’effetto di contribuzione alla perdita di peso è ottenuto nell’ambito di una dieta ipocalorica con un dosaggio giornaliero complessivo di 3 g suddiviso in tre dosi da 1 g da assumere prima dei pasti insieme ad 1-2 bicchieri di acqua. Un gruppo di ricercatori ha effettuato uno studio con l’obbiettivo di poter valutare i benefici dell’assunzione di glucomannano (Amorphophallus konjak) sui controlli della glicemia e dei lipidi (colesterolo e trigliceridi) nei pazienti diabetici di tipo 2. Lo studio, un crossover in singolo cieco, controllato con placebo, è stato effettuato su 10 uomini e 10 donne affette da diabete di tipo 2. I due protocolli, separati, sono stati seguiti in sequenza. Inizialmente 1 grammo di glucomannano o placebo, sono stati ingeriti 30 minuti prima di 75 grammi di glucosio per valutarne gli effetti sull’assorbimento del glucosio e la secrezione di insulina nel test di tolleranza al glucosio orale. In seguito, sono stati determinati i cambiamenti glicemici e lipidici dopo l’assunzione di 3 grammi al giorno di glucomannano per 4 settimane, in confronto al placebo. Sia nel test di tolleranza che nell’assunzione a lungo termine, il glucomannano ha ridotto significativamente l’aera del glucosio 120 minuti sotto la curva. Il glucomannano ha anche diminuito l’aumento del colesterolo / lipoproteine a bassa densità (LDL-C). Riduzioni di insulino resistenza e di indice di massa corporea sono stati rilevati. Nel diabete di tipo 2, pertanto l’assunzione pre-prandiale, cioè prima del pasto, del glucomannano ha attenuato un aumento di glucosio nel sangue, senza alterare in modo significativo i livelli di insulina. L’assunzione a lungo termine di glucomannano oltre a regolare il regime diabetico, ha impedito la formazione di C-LDL e l’aumento di colesterolo. Pertanto la supplementazione di glucomannano può essere utile per i controlli glicemici e lipidici nel diabete di tipo 2. (Fonte: J Med Assoc Thai. 2007 Oct;90(10):2150-7. Glycemic and lipid responses to glucomannan in Thais with type 2 diabetes mellitus. Chearskul S1, Sangurai S, Nitiyanant W, Kriengsinyos W, Kooptiwut S, Harindhanavudhi T.)

PSILLIO: Le fibre come lo psillio aiutano in caso di emorroidi perché rendono le evacuazioni più semplici, aiutano in caso di controllo del peso perché concorrono ad un aumentato senso di sazietà, aiutano il corpo nel contrastare l’innalzamento degli zuccheri nel sangue perché aiutano ad abbassare l’indice glicemico dei cibi. Le fibre di psillio esplicano una forte azione nel promuovere il benessere intestinale attraverso la regolarizzazione del transito in modo del tutto naturale e fisiologico. La fibra di PSILLIO è una fibra solubile che regola la funzionalità intestinale, aiutando la rimozione delle scorie anche in presenza di ragadi ed emorroidi. Le parti utilizzate in fitoterapia sono i semi, che sono costituiti in gran quantità di mucillagine. La mucillagine dello psillio ha una straordinaria funzione emolliente, antiflogistica e regolatrice della funzionalità e transito intestinale. L’assunzione di fibra di PSILLIO può rivelarsi molto utile dunque non solo in caso di stitichezza, ma anche in molti altri disordini. Vi sono condizioni che inducono un’alterazione della motilità intestinale, come accade in chi è colpito dalla sindrome del colon irritabile che spesso si manifesta con dolori e gonfiore addominale. Inoltre, anche alcuni disordini metabolici, come quelli caratterizzati da un cattivo assorbimento degli zuccheri o grassi, possono influire negativamente sulle funzionalità intestinali, per cui l’assunzione di fibra di psillio può essere molto indicata. Uno studio clinico randomizzato per valutare gli effetti della Plantago ovata, conosciuta anche come psillio, in pazienti affetti dal Morbo Parkinson è stato effettuato per verificare se vi erano cambiamenti nella farmacocinetica della levodopa e dei parametri biochimici. A seguito di questo studio, la Plantago ovata, ovvero le bucce polverizzate che comunemente si usano come fibra alimentare per varie patologie come diabete, stitichezza e costipazione cronica, colesterolo, potrebbe essere utilizzato in pazienti con malattia di Parkinson per ridurre i sintomi dei disturbi gastrointestinali ed anche per migliorare la farmacocinetica della levodopa. Il mantenimento delle concentrazioni plasmatiche costanti di levodopa abolisce le fluttuazioni cliniche in pazienti parkinsoniani. Lo scopo di questo studio clinico randomizzato è stato quello di stabilire l’influenza della fibra di da bucce di Plantago ovata nella farmacocinetica della levodopa quando somministrato a pazienti affetti dal morbo di Parkinson anche se ben controllati dall’assunzione dei loro farmaci per via orale. Per valutare gli effetti di questa fibra sui diversi parametri biochimici, 18 volontari hanno partecipato allo studio ed hanno ricevuto in alternativa due trattamenti (Fibra da bucce di Plantago ovata o placebo) con la loro dose orale abituale di levodopa / carbidopa. Nei giorni 0 (situazione iniziale), 14 e 35 dello studio, i campioni di sangue sono stati prelevati per valutare la farmacocinetica della levodopa e per determinare i parametri biochimici. Il Levodopa Cmax era molto simile nella situazione iniziale (603,2 ng / ml) e dopo la somministrazione del placebo (612,0 ng / ml), essendo leggermente inferiore (547,8 ng / ml), quando è stato dato il Plantago ovata. Si è visto quindi anche che la fibra ha ridotto significativamente il numero di picchi osservati nelle concentrazioni di levodopa, mantenendo concentrazioni più stabili. Nessuna differenza significativa è stata trovata nel colesterolo totale, colesterolo LDL e trigliceridi con la somministrazione di fibra di Plantago ovata. In conclusione, la somministrazione della lantago ovata ha causato un effetto levigante e di omogeneizzazione dell’assorbimento del levodopa, fornendo concentrazioni più stabili e maggiori livelli finali, risultando in un grande vantaggio per i pazienti. (Fonte studio: BMC Complement Altern Med. 2014 Aug 12;14:296. doi: 10.1186/1472-6882-14-296.A randomised clinical trial to evaluate the effects of Plantago ovata husk in Parkinson patients: changes in levodopa pharmacokinetics and biochemical parameters. Fernandez-Martinez MN1, Hernandez-Echevarria L, Sierra-Vega M, Diez-Liebana MJ, Calle-Pardo A, Carriedo-Ule D, Sahagún-Prieto AM, Anguera-Vila A, Garcia-Vieitez JJ.)

INULINA: Regola il transito intestinale, combatte la stitichezza (stipsi) facilitando l’evacuazione in modo completamente naturale, aiuta a ridurre il colesterolo e trigliceridi. Aiuta e migliora l’assorbimento di calcio e magnesio. Le azioni dell’inulina si possono raggruppare quindi come azione prebiotica (favorisce lo sviluppo dei batteri utili nell’intestino), azione lassativa (migliore di quello del lattosio e con minori dolori addominali) [Kleessen B, Sykura B, Zunft HJ, Blaut M., Am J Clin Nutr 1997;65:1397-402], riduzione del colesterolo, riduzione dei trigliceridi, migliore assorbimento di calcio e magnesio, riduzione dell’incidenza dei tumori intestinali.

FIENO GRECO: Numerosi studi clinici dimostrano la validità di questa pianta contro il diabete anche solo tramite il decotto dei semi. Quest’ultimo infatti induce un abbassamento notevolmente rapido del tasso di zuccheri nel sangue. Ha proprietà galattogene, epatoprotettori sia da intossicazione da etanolo che nella steatosi epatica associata all’obesità. È ricco di ferro, quindi è indicato per combattere le anemie, considerando che incrementa la produzione di globuli rossi svolta dal midollo osseo.

CARCIOFO: La cinarina mostra avere effetti colagoghi. I suoi estratti di carciofo hanno dimostrato in studi clinici di migliorare la coleresi e di combattere la dispepsia e disturbi funzionali del fegato. La cinarina in vari studi clinici ha inoltre mostrato di essere molto efficace come ipolipidemizzante ed ipocolesterolemizzante. Avendo questi effetti coleretici ovvero la stimolazione della secrezione di bile da parte delle cellule epatiche, riesce ad aumentare l’escrezione di colesterolo e di materia solida nella bile. I derivati dell’acido caffeico in genere mostrano effetti antiossidanti ed epatoprotettivi. La sua attività depurativa (derivata dall’azione su fegato e sistema biliare e sul processo digestivo) fa sì che venga usata per dermatiti legate ad intossicazioni, artriti e reumatismi. L’attività dei principi amari sull’equilibrio insulina/glucagone ne indica la possibile utilità come supporto in caso di iperglicemia reattiva o diabete incipiente, e l’effetto dei principi amari sulla secrezione di fattore intrinseco ne indica un possibile utilizzo in caso di anemia sideropenica.

 

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