LITIASI RENALE E LINFA DI BETULLA

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LITIASI RENALE E LINFA DI BETULLA

( DESCRIZIONE DI UN CASO CLINICO)

La tabella seguente riporta la composizione e la frequenza relativa delle diverse forme di calcolosi in patologia umana:

CALCOLI CONTENENTI CALCIO70%
-OSSALATO DI CALCIO40%
-FOSFATO DI CALCIO15%
-OSSALATO + FOSFATO15%
CALCOLI DI ACIDO URICO10%
CALCOLI MISTI (ACIDO URICO + CALCIO)10%
CALCOLO DI FOSFATO AMMONIO-MAGNESIACO8%
CALCOLI DI CISTINA2%

 

Meccanismi Patogenetici

Quadro Clinico

Provvedimenti terapeutici

La terapia puo’ essere, in rapporto alla natura, grandezza e localizzazione del calcolo, medica
(aspecifica o specifica) o chirurgica.
la terapia medica aspecifica, valida per tutte le forme di calcolosi consiste in:

A) una abbondante introduzione di liquidi (2000-3000 cc/die di acqua) per promuovere una
diuresi abbondante e ridurre la concentrazione urinaria dei cristalloidi;

B) somministrazione di antidolorifici e antispastici in presenza di colica renale;

C) uso di chemioterapici o antibiotici in presenza di segni clinici e/o laboratoristici di infezione urinaria.

D) utilizzazione delle “onde d’urto” attraverso il litotritore ( e.w.s.l.)

la terapia medica specifica e’ diretta alla correzione delle alterazioni metaboliche che possono
essere responsabili della litiasi.
La terapia chirurgica (pielotomia, ureterotomia) e’ indicata in presenza di calcolo ostruente.

BETULLA ALBA

etimologia:

betulla dal celtico betu o dal bretone bedu ma anche da batula corrotta in batuere :
battere.
Il genere comprende circa 40 specie di alberi o arbusti caducifoglie.

cenni storici
la betulla bianca era considerata un albero sacro presso i celti e le tribu’ germaniche. cosi’ chiara, sottile e slanciata e’ stata sempre considerata simbolo della luce della purezza. anticamente, quando doveva essere eseguita una fustigazione , si usavano le fronde di betulla per fare uscire il male dal corpo; allo stesso modo ci si fustigava dopo un bagno caldo per stimolare la circolazione del sangue ed eliminare le tossine attraverso la traspirazione. nell’antica roma i fasci littori erano costituiti da verghe di betulla e rappresentavano la punizione che i consoli e pretori potevano far infliggere. nella francia medievale la betulla era considerata “albero della saggezza” e con i suoi ramoscelli si componeva lo scettro dei maestri di scuola. gli sciamani della siberia, durante le loro trances, si arrampicano su di essa per riuscire a penetrare nella celeste dimora degli dei per ottenere la guarigione dei malati e la prosperita’ per la loro tribu’.

Habitat

originaria dell’asia settentrionale e centrale.
comune nell’europa settentrionale e centrale, nel canada, alpi, appennini, etna, luoghi
selvatici, pendici sassose, asciutte sino a 2500 metri slm. viene inoltre coltivata.

Caratteristiche

La betula verrucosa ( sin. betula alba, betula pendula) e’ un albero a foglie caduche, dal tronco bianco argenteo e diritto, con rami pendenti e chioma appuntita che puo’ raggiungere i 25 metri di altezza. nonostante il suo aspetto delicato e’ uno tra gli alberi piu’ resistenti del mondo.

Componenti e principi attivi 

tra i componenti ed i principi attivi della betulla verrucosa vanno ricordati i glucosidi salicilici ( salicina ) che per il loro contenuto salicilico si ossidano nell’organismo ad acido salicilico o salicilato di metile ad azione antipiretica, anti infiammatori ed antireumatica. resine con proprieta’ uricolitiche e diuretiche tra cui la betulalbina che possiede anche proprieta’ anti-settiche, l’estere butilico dell’acido butilretinico. la betulina, eteroside triterpenico, viene idrolizzata enzimaticamente e poi ossidata nell’organismo liberando sostanze saliciliche; al betulinolo si deve il colore bianco della corteccia, che protegge la pianta dalla brucatura degli ovini, rendendo inoltre la corteccia impermeabile e resistente alla marcescenza. Le foglie contengono un olio essenziale etereo, tannino catechico, ac. betuloretinico, ac. tannico, l’estere butilico dell’ac. betuloretico, il glucoside betuloside, la betulalbina, la miracetina, la betulina, piccole quantita’ di acido nicotinico, vitamina c, tracce di altri prodotti. la radice contiene betulina, betulalbina e acido betulorentico; sono presenti inoltre flavonoidi. La linfa contiene due eterossidi: il betulosside ed il monotropidosside che liberano, per idrolisi enzimatica, il salicilato di metile dalle proprieta’ analgesiche, anti infiammatorie e diuretiche.

Proprietà terapeutiche tradizionali

nel xii secolo, s . ildegarda raccomandava i fiori dalle proprieta’ cicatrizzanti. conrad de magenber nel 1300 cita per primo l’uso della linfa che mattioli nel 1500 menzionera’ per la virtu’ di rompere e dissolvere i calcoli renali e vescicali. la linfa, i germogli e le foglie di betulla non hanno diuretici rivali nel dissolvere concrezioni calcolose delle vie urinarie aumentando la diuresi e favorendo l’eliminazione degli acidi urici, dei cloruri e dell’urea. per tale motivo la betulla fu chiamata “l’albero nefritico d’europa”. percy nel 1826 la suggeriva nelle malattie della pelle, nelle foruncolosi, dermatosi, nelle affezioni reumatiche, negli esiti della gotta, nelle affezioni vescicali ed in molte altre malattie croniche. nel 1897 winternitz dimostro’ che l’infuso di foglie somministrato a pazienti con patologie cardio-renali ed affetti da idropisia faceva scomparire gli edemi ed elevava la diuresi, riduceva inotre l’albuminuria e la dispnea senza provocare irritazione del parenchima renale. sembra che il potere diuretico della betulla si esplichi per azione diretta sull’epitelio renale senza effetti collaterali e scevro di qualsiasi azione secondaria. nel 1937 m. leclerc dimostro’ gli effetti sulla cellulite della quale favorirebbe la dissoluzione con scomparsa dei noduli fibro-connettivali. secondo altri autori l’uso topico della linfa sarebbe utile nelle afte e nella calvizie precoce . nel 1938 desy e magrini hanno dimostrato l’efficacia dell’estratto iniettabile di foglie di betulla nella febbre tifoidea per via i.v.

Preparazione e Materia Prima

i gemmoterapici si ottengono mediante macerazione di gemme e di semi di betula verrucosa in
soluzione idrogliceroalcolica 1 dh.
la linfa di betulla ( seve de bouleau ) e’ il succo cambiale di betulle giovani e forti,
raccolto in primavera praticando fori nello strato cambiale dei tronchi. e’ preparata in
soluzione idroglicero-alcolica 1dh.
betula verrucosa stimola la maggior parte degli organi dei metabolismi; possiede una importante attivita’ sul s.r.e. ( sistema reticolo endoteliale) stimolando i macrofagi (cellule del kuppfer, macrofagi splenici), alcune cellule della milza, del pancreas, dei reni e delle ossa ( osteoblasti). agisce inoltre : sul metabolismo proteico aumentando l’albumina e abbassando l’iperalfa uno globulinemia. sul metabolismo lipidico abbassando il colesterolo. sul metabolismo generale abbassando l’ac. urico, la creatininemia e l’albuminuria. potente diuretico ad azione uricolitica, dopo due o tre mesi di cura continua, si assiste ad una riduzione del 50% della uricemia.

le gemme agiscono positivamente su: catarro delle mucose, gastrite catarrale, albuminuria ortostatica recidivante,

  1. nefritiche,
    reumatismo dismetabolico,
    osteocondriti giovanili,
    carie dentali infantili,
    epifisite vertebrale,
    mastopatia fibrocistica,
    ingorghi dei gangli linfatici ed adenopatie.

i semi si sono dimostrati efficaci:
come tonici del sistema nervoso in particolare sugli studenti nel periodo degli esami.
nella neurastenia da surmenage intellettivo, difficolta’ di concentrazione e perdita della memoria,
astenia mentale dell’anziano.

la linfa si raccoglie ai primi di marzo con luna crescente, prima che la pianta emetta le foglie,
incidendo il tronco ad un metro da terra sulla parte del tronco esposta a sud; agisce in caso di:
litiasi renale, cistite cronica, artrosi e reumatismo cronico degenerativo reumatismo muscolare
ed articolare con tendenza alla calcificazione, periartrite scapolo-omerale,
mesenchimopatie,
oliguria ed albuminuria, linfedema,
idropisia e sindrome cardio-renale,
iperuricemia,gotta,
obesita’, ipercolesterolemia,
cellulite e pannicoliti dolorose,
afte e stomatiti aftose
calvizie precoce, dermatosi,
pelli anelastiche, facilmente soggette a smagliature ed inestetismi,
gastriti e catarri delle mucose in generale.
La linfa di betulla, ricca di betulina, e’ dotata di proprieta’ diuretiche e depurative, atte ad
eliminare acidi urici, urea, prodotti dei vari catabolismi e a ridurre il tasso di colesterolo; puo’
pertanto prevenire e correggere gli stadi iniziali dell’aterosclerosi.
PRESCRIZIONE

betula verrucosa gemme m.g. 1dh: 30-50 gtt. 2-3 volte al giorno nei disturbi e ritardi di crescita; 50-70 gtt. nel reumatismo, nelle s. nefritiche, ecc……….

betula verrucosa semi m.g. 1dh: 50 gtt. al mattino e al pomeriggio in caso di surmenage psicofisico.

betula verrucosa linfa m.g. 1dh: 50 gtt. al mattino e sera come diuretico, nella iperuricemia, nella litiasi renale, nella cellulite, ecc…….

CASO CLINICO

sig. b.t. di anni 40,coniugato, non prole.
nel 1995, a “ciel sereno” colica renale sinistra con espulsione spontanea di calcolo che non riesce
a recuperare per l’analisi della composizione; in tale occasione esami ematologici e delle urine
non hanno riscontrato alterazioni della calcemia, uricemia, funzionalita’ renale e delle urine. il paziente riferisce emissione di renella biancastra ( ossalato di calcio?). alla fine di maggio 2004 episodi di coliche renali a destra e per tale motivo si e’ sottoposto ad esami di laboratorio ( negativi) e ad ecografia dell’apparato urinario che ha messo in evidenza: “ non alterazioni della sede e diametria renale, indici parenchimali conservati. idroureteronefrosi destra di grado 2°, litiasi dell’uretere sottogiuntale ( 10×5 mm.). cristalli caliceali a sinistra. vescica a pareti e contenuto regolari. prostata nella norma”. un controllo ecografico dopo due giorni recitava: ”posizione del calcolo invariata. costante la dilatazione delle vie escretrici”. in data 09-06-2004 il paziente veniva sottoposto ad indagine radiologica ( diretta addome ) ed urografica con il seguente risultato: “ l’indagine radiologica diretta dell’addome, completata con stratigrafia delle ombre renali, ha evidenziato reni in sede, regolari per morfovolumetria. presenza di immagine radiopaca proiettantesi all’altezza del margine superiore dell’apofisi trasversale destra di l4, riferibile a formazione litiasica che, dopo infusione di m.d.c., appare localizzato a livello dell’uretere sottogiuntale e determinante dilatazione delle cavita’ escretrici a monte. ritardato l’effetto pielonefrografico a destra rispetto al rene controlaterale. calici, bacinetto ed uretere come di norma a sinistra. uretere destro opacizzato tardivamente con evidenza di inginocchiamento nel tratto immediatamente al di sotto della formazione litiasica e di regolare calibro e decorso nel tratto piu’ distale. vescica normopacizzata. alla u.s. eseguita a completamento non si evidenzia significativa discesa ureterale della formazione litiasica destra gia’ nota. si conferma invariata la idroureteronefrosi destra di 2° grado”. per tale motivo il paziente si rivolgeva ad uno specialista urologo che provvedeva, in regime di day surgery in data 20-6-2004, a posizionare a livello dell’uretere di destra uno stent a doppio j, consigliava inoltre terapia per os con edeven, mesulid, chimono. in data 02-07-2004 nuovo accesso in day surgery ( o.c. san salvatore pesaro ) e sottoposto e.w.s.l. ( litrotrissia con onde d’urto) e rimozione dello stent doppio j. una radiografia diretta dell’addome eseguita in data 10-07-04 (radiologia o.c. san salvatore pesar0 ) confermava:“…………tenue immagine dell’emiscavo pelvico di destra di possibile natura litiasica”. alla luce di quanto sopra lo specialista urologo consigliava nuovo ciclo di terapia farmacologica per os e l’aggressione chirurgica del calcolo. il sig. b.t. , preoccupato da tale soluzione, afferiva al mio ambulatorio per un consiglio terapeutico “alternativo”; iniziava pertanto l’assunzione di 70 gtt. due volte al di’ di seve de bouleau ( linfa di betulla) m.g. 1 dh.

in data 08-08-2004 il paziente emetteva, spontaneamente e senza coliche, un primo frammento di calcolo, tale evento si ripeteva in data 18-8 e 28-08-2004, sempre senza coliche.

purtroppo in nessuna occasione e’ stato possibile recuperare i frammenti di calcolo per l’analisi. in data 22-09-2004 il paziente si sottoponeva a valutazione ecografica dell’apparato urinario: “ non alterazioni della sede e diametria renale. lieve dilatazione del bacinetto e dell’uretere prossimale , esaminabile per circa 5 cm., nel cui lume non sono evidenziabili calcoli. cristalli caliceali inferiori a destra. non anomalie delle vie escretrici renali sinistre. vescica a pareti e contenuto regolari. vescichette seminali e prostata nella norma”. una ulteriore e recente indagine ecografica (marzo 2005) descriveva: “…………minima dilatazione della pelvi renale destra e dell’uretere lombare senza visibili formazioni litiasiche urinarie…………………”. nuovi esami ematologici e delle urine risultavano negativi. attualmente il sig. b.t. si sottopone periodicamente a terapia con seve de bouleau( 70 gtt. due volte al di a cicli.

 

questo caso appare emblematico per la conferma dell’efficacia della linfa di betulla nel trattamento della litiasi renale; infatti, dove la terapia medica tradizionale, l’utilizzo di tecnologie avanzate ( stent doppio j ed e.w.s.l.) ha fallito, tale “farmaco” appare essere stato risolutivo. senza pero’ entrare in sterili polemiche ed inutili competizioni, ritengo che una piu’ stretta collaborazione fra medicine “diverse”, senza preguidizi dall’una e dall’altra parte, possa arricchire il bagaglio scientifico e culturale di ciascun medico e permetta a quest’ultimo di curare al meglio i pazienti che si affidano a lui.

 

bibliografia

rossi, m.: tinture madri in fitoterapia, studio edizioni, milano, 1982
campanini, e.: dizionario di fitoterapia e piante medicinali, ed. tecniche nuove
pitera’, f.: la meristemoterapia nella pratica clinica, erga edizioni, genova 1995
bonomini, v. et al.: nefrologia clinica, dompe’ biotec, bologna 1993
plini, p.: natura e montagna 36 (3-4), 1989
european bulletin of drug research, vol. 9, suppl. n°1, 2001

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La linfa di betulla è un rimedio stagionale primaverile conosciuto da molti secoli per le sue proprietà drenanti e disintossicanti
Questo trattamento naturale dovrebbe essere seguito per un mese intero.

Qui in Italia non siamo abituati a consumare linfa di betulla e forse molti di voi, non hanno mai avuto modo di approfondire quelli che sono i molti benefici di uno dei più antichi rimedi naturali. Utilizzata in diverse terapie naturali ed anche nella famosa Dieta Dukan, la linfa della betulla viene estratta da quest’albero quasi centenario tipico dell’Europa e di tutti i paesi nordici. Da secoli è addirittura utilizzata come lozione per i capelli insieme all’estratto di ortica poichè stimola efficacemente la ricrescita dei capelli.

La scienza moderna ha confermato che la linfa di betulla è ricca di betulina, una molecola molto importante per la resistenza all’insulina, capace anche di ridurre l’ iperlipidemia e le placche aterosclerotiche. Dona energia e aiuta bambini e adolescenti ad affrontare meglio il periodo della crescita. Anche per gli anziani era consigliata, considerando che contrasta bene tutti i dolori articolari. Depurarsi con la linfa di betulla Tutto il nostro organismo ha bisogno di trovarsi in uno stato di continuo equilibrio e benessere. Una purificazione periodica è necessaria, e l’unico modo per metterla in atto è eliminare le sostanze dannose per integrare quelle benefiche, capaci di depurare pelle, polmoni, reni, fegato e intestino. Questa rigenerazione è quanto mai necessaria con l’arrivo della primavera. Allo scadere dell’inverno, durante il quale tendiamo appunto alla vita sedentaria e l’alimentazione scorretta, è importante prendere il pieno controllo del proprio corpo e rimettersi sulla giusta via. La linfa di betulla aiuta il corpo ad affrontare questo periodo di purificazione. Depura i tessuti corporei profondi, protegge gli organi, il sistema nervoso e quello digestivo. E’ un dono completamente naturale, una risorsa che ormai in pochi conoscono e utilizzano. Ricca di vitamina C, flavonoidi e sali minerali, la linfa di betulla integra nell’organismo oligoelementi come il manganese, il ferro, lo zinco e il rame

Un’usanza tipica invernale dei nostri antenati europei era quella di recarsi nei boschi per raccogliere la preziosa linfa di betulla durante il periodo di risalita. Erano tempi in cui il rispetto per la natura era molto sentito e per questo motivo le persone non danneggiavano l’albero e non toglievano a esso più linfa di quanto esso concedesse naturalmente.
Uno spettacolo che solo a immaginarlo emoziona. Decine di persone, dalla Scozia all’Ungheria, munite di secchi, coltelli e tubi – si ritrovano davanti all’albero, che può raggiungere i 30 metri di altezza – per prelevare la linfa in eccesso e utilizzarla durante la stagione più rigida dell’anno con lo scopo di fortificare il sistema immunitario, tenere lontane le malattie da raffreddamento (che spesso si rivelavano mortali per i nostri antenati) e allo stesso tempo effettuare un vero e proprio rituale di rinnovamento.
La linfa di betulla contiene: vitamina C, flavonoidi, tannini, calcio, silicio, potassio, sodio, magnesio, ferro, zinco, rame, manganese. Gli sudi hanno evidenziato che contiene anche flavonoidi, mucillagini e diversi aminoacidi. Contiene anche lo 0,2% di fruttosio.

8 motivi per bere linfa di betulla

La “febbre” che colpiva l’intera Europa durante l’inverno portava a viaggiare nei boschi alla ricerca di questa preziosa linfa. Se da una parte era la tradizione e il desiderio di ripetere, anno dopo anno, dei gesti quasi ritualistici, dall’altra vi era effettivamente il desiderio di bere quella bevanda naturale e spontanea considerata sotto ogni punto di vista uno dei migliori rimedi naturali. Quali sono le proprietà della linfa di betulla e i benefici per il nostro organismo? Ecco 8 motivi per cui dovreste consumarla regolarmente.

1. Ha un effetto drenante
La linfa di betulla funziona egregiamente contro il ristagno dei liquidi, proprietà utile per chi vuole combattere e prevenire la cellulite. Un consumo regolare ha quindi benefici non indifferenti contro i dolori e i gonfiori degli arti causati dalla ritenzione idrica. Fornisce all’organismo sali minerali importanti, come il fosforo, il calcio e il magnesio, stimolando allo stesso tempo la diuresi. In passato vi era l’usanza di bere linfa di betulla per aiutare i reni a funzionare bene.

2. E’ alleata del peso forma
Dire che la linfa di betulla fa dimagrire è esagerato. Tuttavia diversi studi hanno dimostrato come questa sostanza naturale, povera di calorie, stimola il nostro metabolismo e per tanto sostiene un’alimentazione sana e equilibrata, la quale dovrebbe mirare al mantenimento del peso forma.

3. Dona energia
Così come le proprietà della linfa di betulla aiutavano il corpo degli europei a sopportare meglio gli ultimi freddi dell’anno e il cambio di stagione, ancora oggi questa linfa ci dona quell’energia necessaria per affrontare i cambiamenti climatici o più semplicemente i vari impegni giornalieri.

4. Aiuta a depurare il corpo
Forse qualcuno non ha dimenticato l’importanza che la linfa di betulla riveste nell’ importantissimo processo di depurazione dell’organismo. Se fino a cinquant’anni fa centinaia di migliaia di persone correvano nei boschi di betulla per prelevare la sua linfa, consapevoli di quanto il corpo necessitasse di un rimedio offerto spontaneamente da Madre Natura, oggi tale consapevolezza è stata un po’ persa.
Bene, ricordatevi da oggi in poi che la linfa di betulla vi aiuta a liberarvi da tutte le tossine che accumulate ogni giorno a causa di una vita sedentaria e un’alimentazione scorretta. Però, dovete anche iniziare a rivedere e migliorare le vostre abitudini se volete godere di buona salute ed essere sempre nel pieno delle vostre energie fisiche e mentali.

5. Stimola il metabolismo
Un metabolismo allenato non è solo sinonimo di “perdere peso”. E’ importante che riesca a svolgere le sue normali funzioni se volete evitare di vivere sempre con una sensazione di spossatezza sulle spalle. Un metabolismo veloce vi aiuta a mantenervi in buona salute, sbarazzandovi in fretta di grasso. Per tale motivo la linfa di betulla vi aiuta a dimagrire senza l’utilizzo di prodotti chimici o altre sostanze per niente salutari. Ovviamente dovrete seguire un regime alimentare adeguato e dovrete praticare sport.

6. Ha un effetto protettivo
Effettuando come abbiamo appena visto una purificazione profonda, la linfa di betulla funziona anche come protezione per il sistema nervoso e tutti gli organi. Abbinandolo al consumi di altri cibi che proteggono il corpo, sarà possibile prevenire gli stati influenzali, mantenendo vigile il sistema immunitario.

7. Aiuta i bambini nella crescita
Tra i benefici della linfa di betulla troviamo quello di aiutare i bambini nel delicato processo di crescita. Sembra che nel passato, tale bevanda naturale veniva mischiata in piccole dosi con il latte da dare al bambino già svezzato, così che crescesse forte e con un corpo capace di sopportare anche gli inverni più rigidi. Oggi, prima di somministrare linfa di betulla ai bambini, è bene consultare il pediatra.

8. Combatte il colesterolo cattivo
Il colesterolo cattivo provoca problemi di salute molto seri, compromettendo il sistema cardio-circolatorio. Un buon consumo di linfa di betulla aiuta a combatterlo, offrendo quindi un miglioramento generale dello stato di salute. Tra gli altri benefici ricordiamo poi quello di ridurre le placche aterosclerotiche e l’ iperlipidemia.

 

 

BETULLA    €. 15,00

Ingredienti per opercolo: Betulla (Betula Alba Roth.) foglie es. secco (2,5% flavonoidi totali) 150 mg e polvere 70 mg.
Opercolo: gelatina vegetale.
Contenuto: 70 opercoli vegetali da 300 mg (21 g e)
Utile per favorire il fisiologico equilibrio idrico dell’organismo. Drenante.
Modo d’uso: Si consiglia l’assunzione di 2 opercoli 2 volte al giorno.

 

 

 

LINFASNELL linfa di betulla

(il produttore può cambiare la grafica della confezione senza preavviso)

PRODOTTO DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
Confezione: Bottiglia da 700ml

 16,00

 

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