Etichette sugli integratori: come e perché leggerle

image_pdfimage_print

Per una scelta consapevole e per tutelare la vostra salute è importatissimo leggere l’etichetta o la lista degli ingredienti degli integratori che comperate.

Per legge tutti gli integratori devono riportare in etichetta:

  • Nome del prodotto
  • Elenco degli ingredienti, quantitativo e, dove presente, apporto % rispetto alla dose giornaliera raccomandata
  • Lista degli additivi
  • Data di scadenza
  • Numero di Lotto
  • Produttore e/o distributore.

Spesso non facciamo attenzione a ciò che compriamo. Se ci serve un multi-vitaminico, è probabile che ne prendiamo uno a caso scegliendo in base al prezzo, alla quantità di capsule contenuto, eccetera.
Raramente ci soffermiamo a leggere l’etichetta o, se preso online, la lista degli ingredienti che deve essere riportata per legge per ogni prodotto. Diamo per scontato che, a esempio, due integratori di echinacea di produttori diversi siano equivalenti. Spesso però non è così.

Leggendo l’etichetta dei prodotti, salterebbe subito all’occhio che un integratore potrebbe contenere in ogni capsula 100mg di radice di echinacea mescolata ad altri componenti e additivi (come il magnesio stearato), mentre l’altro ne annovererebbe 200 mg di pura radice senza nessun altro componente. La differenza di milligrammi di solito si traduce in una differenza di prezzo: quello che contiene più principio attivo ovviamente costa di più, ma la differenza viene facilmente colmata considerando che dovremmo ingerire molte più capsule contenenti 100mg di echinacea per raggiungere lo stesso obiettivo di quelle da 200mg.

Ma l’importanza di leggere gli ingredienti di ciò che acquistiamo non riguarda il lato economico, ma innanzitutto riguarda la nostra salute.

Ecco perché dovremmo leggere l’etichetta:

  1. Alcuni additivi, riempitivi, conservanti non sono sempre così innocui.
  2. Dobbiamo sapere la quantità di sostanza attiva ingeriamo con l’integratore, in modo da adeguarne l’assunzione alla nostra dieta: un’assunzione eccessiva di vitamina C può provocare nel migliore dei casi mal di stomaco, mentre un’apporto inadeguato non sarebbe in grado di sopperire a eventuali carenze.
  3. Un integratore contenente una maggiore quantità di principio attivo, ovviamente rispettando i quantitativi giornalieri massimi consigliati, nella maggioranza dei casi implica una maggiore purezza ed efficacia di azione.
  4. Dobbiamo verificare che le sostanze contenute in ciascun integratore siano compatibili tra di loro o con gli altri integratori/farmaci/sostanze che stiamo assumendo:anche se singolarmente vengono assunti allo stesso scopo, alcuni ingredienti cozzano tra di loro, annullandosi a vicenda (è il caso di graviola con coenzima Q10, vitamina C, vitamine del gruppo B e/o magnesio); oppure c’è il rischio che ingredienti con proprietà simili ma meccanismi di azione diversi si rafforzino l’un l’altro dispiegando un effetto eccessivo (pensiamo a esempio a effetti lassativi e ipotensivi).

E ciò non riguarda solo gli integratori, ma gli alimenti, i cosmetici e perfino i capi d’abbigliamento. La salute inizia con una scelta consapevole.

Lascia un commento